:: Strumento
:: Ordini
:: Lunghezza corde(cm)
:: Foto
:: Note
mandolino (pandurina)
5-6
32
basato su uno strumento anonimo (probabilmente) italiano del 18° sec. conservato a Parigi. Disegno del museo del conservatorio di Parigi.
chitarra rinascimentale
4
52
progetto mio, in assenza di originali attendibili.
chitarra barocca

5

 

 

5

52
66
74

 

66

basata sull'originale di G. Tessler, Ancona c. 1620, conservato a Roma; fondo bombato e rosetta a pagoda'; fondo piatto e rosetta piatta su richiesta. I modelli in La e in Re sono scalati secondo le proporzioni originali. Rilievi di G. Parrinello.

anonimo francese, seconda metà del '600. Fondo leggermente bombato, lunghezza vibrante originale cm 68,8. Disegno di R. Bruné.

chitarra battente
5
57
ordini tripli (cantino doppio) e corde di metallo, basata sullo strumento anonimo italiano del 18° sec. conser- vato a Londra; possibilmente l'unico esemplare di scuola 'alta' costruito in origine come battente e non chitarra barocca rimaneggiata; l'originale è fornito di tasti di metallo disposti secondo un temperamento mesotonico. Disegno di S. Barber.
viola da mano, vihuela
6
57-64
progetto mio, in assenza di originali attendibili. Mentre i due strumenti sono musicalmente intercambiabili, le differenze tecniche sono paletta e fondo piatti nella vihuela, e cavigliere a falcetto e fondo leggermente bombato nella viola da mano.
liuti medievali
4

5

52

52

frutto di progetti sviluppati per, e con, Claudia Caffagni (la Reverdie), ispirati a affreschi italiani del '300 e '400, si sono rivelati strumenti di tutto rispetto nel campo del liuto a plettro.
Ambedue accordati in La, il modello Trecento a quattro ordini, se accordato per quinte, ha lo stesso àmbito, meno una nota nel grave, del modello Quattrocento a cinque ordini accordato per quarte. Modello Trecento: cassa a 9 doghe, modello Quattrocento: cassa a 11 doghe.

liuti rinascimentali

liutino piccolo

 

4

 

33

 

 

liberamente basato sull’originale di Venere del KHM di Wienna e accordato un’ottava sopra al tenore, fa parte della famiglia che comprende soprano alto tenore e bassi (in Mi e in Re).

liuto soprano
6
44
basato sugli originali di W. Venere conservati nel museo di Vienna. Disegni del museo.

liuti alto e tenore




liuti bassi

6
7
8
10


7-8



10

57-64
''
61-64
64-67






76-82

basati su originali dei maestri 'italiani' Frei, Venere e Tieffenbrucker attivi a Bologna, Padova e Venezia. Disegni delle collezioni di appartenenza. Casse a 11 o 13 doghe, a 25 doghe (27 per il 10 ordini) su richiesta.

in Mi e in Re, liberamente basati su originali di Venere, nel contesto della famiglia completa che comprende anche piccolo, soprano, alto e tenore.

basato sugli originali di P. Railich conservati a Roma e Brussel; rilievi della tavola armonica del museo di Brussel. Cassa a 31 doghe.

mandora, gallichon

6-7-8
71-75

basata sul liuto di A. Berr descritto qui sotto.

liuti barocchi
11

13
71,5





71,5/77

71,5/96

71,5/97





75/90/102

copia di A. Berr, Vienna 1694, conservato nel museo di Ptuj in Slovenija. Stando a Baron, Berr era il liutaio preferito di Logy. La cassa a 9 doghe e forma allungata è ideale per la mandora, come si vede in numerosi esemplari del 18° secolo. Rilievi miei e radiografie del museo di Ptuj.

sviluppati su A. Berr, con 'cavaliere' per i bassi
o
tratta 'a collo di cigno'.

basato sull'originale di J. C. Hoffmann, c. 1730, attualmente a Berlino. La cassa piatta a 23 doghe sembra una caratteristica dei liuti piu tardi di Hoffmann, presumibilmente sviluppati sui modelli italiani che aveva avuto modo di modificare nel corso degli anni. Rilievi miei.

copia di A. B. Jauch, (Graz) 1734, conservato a Copenhagen, quasi 'gemello' dello J. Jauch, 1734, conservato a Vienna. Cassa a 15 doghe e cavigliere triplo tipico di questi liutai. L.v. originale 77,7cm. Rilievi miei, dati relativi al liuto di Vienna dagli appunti di A. Rutherford.

arciliuti
14
57-64





64/136
67,5/142


71/154
 
il modello in La è basato sull'originale di M. Sellas, Venezia 1638, conservato a Parigi. Rilievi miei. Il modello in Sol e basato su originali molto simili tra loro dello stesso Maestro. Cassa a 15 doghe, tratta corta o lunga a richiesta.

basato sull'originale di M. Tieffenbrucker, Venezia c. 1610-20, conservato a Vienna. Cassa a 27 doghe. Disegno del museo di Vienna.

copia dell'originale di D. Tecchler, Roma 1725, oggi conservato al Met di New York. Rilievi di E. Pacini. Cassa a 15 doghe.
tiorbe
14
82-88
basate su originali di P. Railich conservati a Roma e Brussel e M. Tieffenbrucker conservato a Brescia. Cassa a 31 doghe.
tiorba romana
14-16
92-96
copia dell'originale di M. Graill, Roma 1631, conservato a Roma. Cassa a 41 doghe; l'originale ne conta 40 (!), ha 16 ordini e una l.v. di 96,4cm. Rilievi di G. Parrinello.
tiorba francese
14
75,5/127,5
basata su uno strumento di Venere, modificato in tiorba 'pour les pièces' e poi nello stato attuale di angelica, conservata a Yale. Cassa a 13 doghe. Misure dagli appunti di M. Lowe.
tiorba tedesca basata sull'originale di Schelle, accordata in Re minore con la prima corda in Re (cioè accordatura barocca ordinaria meno la prima in Fa).
tiorbino
14
52/96
progetto mio, temperato con i dati dello strumento anonimo conservato a Cleveland rilevati da R. Nurse. Cassa a 31 doghe.