:: Due parole sui materiali


 Di 101 dei 141 liuti elencati nell'inventario di Raymond Fugger (1566) viene nominato il materiale di cui era costruita la cassa e,  di questi, solo 38 sono di provenienza europea. La varieta' dei materiali di  importazione impiegati (osso di balena e canna d'india, ebano e  avorio, serpentino, violetta, pernambuco, guaiaco e sandalo) si  riscontra quasi per intero negli strumenti sopravvissuti fino alla fine della lunga storia del liuto e ben riflette il gusto dell'esotico di  una delle piu' ricche e potenti famiglie d'Europa. Ma l'utilizzo delle  essenze europee parla un'altra lingua e riflette una tradizione  molto solida che solo occasionalmente ammettera' delle eccezioni:  acero e tasso, che insieme all'abete per le tavole armoniche sono  la materia prima di origine alpina per generazioni di liutai provenienti essi stessi da una zona alpina ben circoscritta, e  cipresso, che fu per molto tempo il legno piu' genericamente  impiegato nella costruzione di strumenti a corda pizzicata - dal  liuto alla chitarra, dal salterio all'arpa e al cembalo.
 Al di fuori di questi, sappiamo che Lucas Maler utilizzo' il frassino, mentre il noce appare sporadicamente nelle casse di chitarre e  mandolini napoletani. Che nonostante la grande ricchezza di  materiali disponibili adatti (noi liutai moderni siamo  evidentemente piu' propensi alla sperimentazione) gli antichi liutai  si limitassero a queste poche essenze puo' essere in parte frutto  di un tradizionalismo conservatore, ma era sicuramente parte di  una prassi giustificata dal fatto che essi ben sapevano quali  materiali avrebbero dato costantemente risultati acustici di alta  qualita'. L'acero occhiolinato sembra in qualche modo infilarsi fra le due tendenze di soddisfare, a un tempo, le esigenze estetiche  e quelle acustiche. Nell'insieme, si ha l'impressione che la  produzione fosse ben distinta fra strumenti "da suonare" e quelli  "da esibire", dove la qualita' del lavoro era sí costante, ma il  fattore discriminante per il liutista non era certo la rarita' dei  materiali impiegati.


 :: Circa i miei materiali

 Tutti i legni che utilizzo sono di prima scelta e mi hanno fatto  buona compagnia in laboratorio per almeno 4-5 anni - ma  spesso ben piú a lungo - e gli ingredienti di colle, cere e vernici  sono esclusivamente di origine naturale.
 L'avorio sta bene in bocca agli elefanti e io sono felice di farne a  meno.  Per motivi analoghi cerco di limitare l'uso di essenze  tropicali al minimo indispensabile. Usate sapientemente, le  essenze europee offrono tutti i vantaggi possibili nel rispondere a  ogni necessità costruttiva, oggi come in passato.
 Tutti i miei strumenti sono forniti di corde Aquila, sintetiche o di  budello, di Mimmo Peruffo.


:: Introduzione all’uso delle corde di budello sul liuto